Guida a La Strada dei Parchi: Viaggio verso Pumalín, Patagonia Cile

Guida a La Strada dei Parchi: Viaggio verso Pumalín, Patagonia Cile

Viaggio in Patagonia tra Argentina e Cile: un'avventura indimenticabile lungo la Via dei Parchi

Dopo quasi sei settimane trascorse a fare trekking nel cuore della Patagonia, sia sul versante argentino che su quello cileno, siamo pronti a condividere con te un'esperienza di viaggio intensa e ricca di scoperta. Se stai pianificando un viaggio in Patagonia, preparati a immergerti in paesaggi mozzafiato, ad avvistare fauna selvatica rara e ad entrare in contatto con una delle regioni più selvagge e affascinanti del Sud .

Argentina: dalla Terra del Fuoco alle spiagge selvagge di Santa Cruz

Il nostro viaggio inizia nel profondo sud dell', nella magica Terra del Fuoco, dove le foreste subacquee di alghe sono abitate da leoni marini agili come siluri e balenottere boreali che accompagnano velieri al largo. Questa atmosfera unica ti cattura con la sua vivacità e con la sensazione di essere al limite estremo del .

Proseguendo verso nord lungo la costa atlantica della Provincia di Santa Cruz, scoprirai battute dal vento e scogliere scolpite dal sale, aree rare e poco visitate che sembrano uscire da un romanzo di avventura. Qui la natura regna sovrana e potrai imbatterti in specie di fauna selvatica rare, immergendoti in un'atmosfera sospesa nel tempo.

Dall'entroterra di Buenos Aires, abbiamo poi volato verso ovest, attraversando le maestose Ande fino a raggiungere Punta Arenas, sull'altro versante cileno della Patagonia, pronti ad iniziare la nostra esplorazione del lato selvaggio e meno conosciuto del .

Il fascino incontaminato della steppa patagonica

Arrivati in , la steppa patagonica ci è apparsa subito familiare: distese ocra inframmezzate da creste frastagliate, con guanachi che pascolano in lontananza, nandù che si nascondono nell'erba alta e condor che sorvolano maestosi sopra di noi, una vera celebrazione della natura selvaggia. È proprio in questo paesaggio che, con un po' di fortuna e silenzio, potrai avvistare anche i rari puma che oggi, grazie a programmi di conservazione attenti, sono in ripresa.

La Via dei Parchi: lungo il corridoio verde di Rewilding Chile

Il nostro itinerario ha avuto come filo conduttore la famosa Via dei Parchi, un corridoio di oltre 2.800 chilometri che collega 17 in un imponente progetto di rewilding. Questa esperienza è stata realizzata in collaborazione con l'ONG Rewilding Chile, la cui missione di salvaguardia della biodiversità è visibile in ogni angolo e percorso del tragitto.

Capo Froward e Torres del Paine: dove i due oceani si incontrano

La nostra avventura ha avuto inizio a Capo Froward, il punto più meridionale delle Americhe continentali, dove l'Oceano Atlantico e il Pacifico si scontrano in un vortice di tempeste e correnti turbolente. Qui, ancora prima della designazione ufficiale a parco nazionale (il futuro 47° parco del Cile), abbiamo potuto apprezzare la natura selvaggia in uno stato quasi primordiale e protetto.
Da Capo Froward ci siamo spostati a nord verso il famoso Parco Nazionale Torres del Paine, celebre per le sue vette imponenti e panorami mozzafiato, per poi visitare la vicina Estancia Cerro Guido, un'ex ranch che oggi è baluardo della conservazione dove la vita rurale dei gauchos si intreccia con il monitoraggio della fauna, tra cui il puma.

Conservazione e fauna protetta nel Parco Nazionale della Patagonia

Un altro tratto del viaggio in Patagonia ci ha portato al Parco Nazionale della Patagonia, caratterizzato da vaste steppe attraversate da fiumi glaciali e circondato da picchi rocciosi. Qui abbiamo avuto l'opportunità di osservare il ritorno del cervo huemul, simbolo nazionale in pericolo, e di assistere a uno straordinario rilascio di nandù selvatici, praticato da Rewilding Chile, che sta restituendo al territorio una fauna un tempo quasi estinta.

Pausa contemplativa al Ghiacciaio San Rafael

Proseguendo, abbiamo visitato il Ghiacciaio San Rafael, un meraviglioso scenario dove lagune turchesi punteggiate di iceberg creano un'atmosfera magica, soprattutto quando un gigantesco blocco di ghiaccio si stacca con un fragoroso schianto, ricordandoci la potenza della natura che ci circonda. Una navigazione in barca ci ha permesso anche di osservare i tranquilli elefanti marini che si godono le rive, regalando attimi di pura contemplazione.

Il colore acceso dell'autunno al Parco Nazionale Cerro Castillo

Nel Parco Nazionale Cerro Castillo, la natura si veste di rosso, giallo e arancio in autunno. Le imponenti guglie di granito si ergono maestose sopra le foreste di lenga, creando un contesto ideale per avvistare nuovamente l'ancora fragile specie del cervo huemul, il cui destino è supportato da un nuovo centro di riabilitazione gestito da Rewilding Chile. Questo parco rappresenta un'emozionante opportunità per vivere da vicino la biodiversità della Patagonia in un contesto di salvaguardia attiva.

Puerto Varas: la porta d'ingresso all'Anello di Fuoco e al Parco Nazionale Pumalin

Giunti a Puerto Varas, circondati da laghi blu intensi e vulcani innevati, abbiamo fatto base per visitare il Parco Nazionale Pumalin, una delle gemme della Patagonia cilena e simbolo di conservazione e . Questo luogo è noto per la sua foresta pluviale temperata, con alberi di alerce giganti, alcuni ultramillenari, e un ecosistema ricchissimo di vita che cambia completamente l'immagine comune della Patagonia più arida conosciuta a sud.

La magia degli alerci millenari e la foresta pluviale temperata

Camminare lungo il Sentiero degli Alerces significa attraversare foreste di alberi secolari, tra un'esplosione di verde e muschi, felci e orchidee, immerse in un'atmosfera carica di pioggia e vita che ti avvolge completamente. Secondo Rewilding Chile, il 25% degli alerci cileni si trova proprio qui, una realtà naturale che pochi hanno la fortuna di conoscere e apprezzare appieno.

Fiordi, immersioni e biodiversità nascosta: la meraviglia invisibile di Pumalín

Nelle acque profonde dei fiordi di Reñihué e Comau, i viaggiatori attenti potranno osservare delfini di Commerson, pinguini e uccelli martin pescatore che animano questi spazi incantati. La biologa e subacquea scientifica Nalani “Nala” Ivelic, che gestisce il Rifugio Caleta Gonzalo – un accogliente lodge immerso nel fiordo – ci racconta di un ecosistema ancora poco studiato ma cruciale per comprendere la resilienza degli oceani ai cambiamenti climatici.

I fiordi sono un laboratorio naturale dove vivono specie adattate a scenari estremi di acque acide, variazioni salmastre e intense maree. Le immersioni in queste acque rivelano pareti ricoperte da coralli d'acqua fredda e spugne, mentre le minacce del cambiamento climatico e dell'allevamento intensivo di salmoni mettono a rischio questo fragile equilibrio. Il turismo responsabile e la ricerca scientifica stanno già dando nuova speranza a questo ambiente unico nel suo genere.

Consigli pratici per un viaggio indimenticabile in Patagonia

  • Preparati al clima variabile: la Patagonia è famosa per il vento e le piogge improvvise, soprattutto nella zona di Pumalin, quindi porta con te abbigliamento impermeabile e adatto a più strati.
  • Rispetta la natura e le regole dei parchi: il viaggio attraversa aree di conservazione molto delicate dove il turismo è regolamentato proprio per preservare flora e fauna.
  • Porta pazienza e sguardo attento: come ci ha insegnato Nala, molte specie si nascondono e la biodiversità si rivela solo a chi sa osservare con cura.
  • Considera visite guidate con esperti locali: per vivere al meglio l'esperienza e comprendere le dinamiche ecologiche e culturali della Patagonia.
  • Dedica tempo per ogni tappa: la ricchezza paesaggistica e naturalistica richiede calma per essere assaporata in profondità, senza fretta.

Conclusione: perché la Patagonia cilena e argentina rimane nel cuore

Attraversare la Patagonia a piedi e a bordo di barche attraverso la Via dei Parchi è un'esperienza di viaggio che lascia un'impronta indelebile nell'anima del viaggiatore. Dal fascino ruspante della steppa alle foreste pluviali e fiordi cileni, questo viaggio è un incontro autentico con la natura nella sua forma più pura e struggente.

La sfida della conservazione, la vitalità della fauna selvatica e la cultura radicata nei ritmi antichi della Patagonia rendono questa destinazione un invito a tornare, a proteggere e a raccontare storie uniche. Se stai cercando cosa vedere in Patagonia, lasciati ispirare da questi luoghi straordinari dove il silenzio parla, ogni fiore ha una storia e ogni passo si collega con un patrimonio naturale incomparabile.

Non è solo un viaggio, ma un verso la meraviglia, un invito a lasciare parte di sé in una terra che ha fatto innamorare cuore e mente.

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